Mentre le compagnie low cost conquistano parti significative di mercato, i vettori tradizionali vanno verso un consolidamento, tramite fusioni o accordi più stretti
È terminata un’estate molto difficile per il trasporto aereo. La IATA ha rivisto al rialzo le perdite dei vettori facenti parte questa associazione nel corso del 2009; la cifra è molto importante ed è pari a 11 miliardi di dollari.
Tutte le maggiori compagnie aeree stanno conoscendo una profonda crisi, con l’eccezione delle principali
low cost che sono state in grado di aumentare il numero di passeggeri negli ultimi 12 mesi; come era già successo in seguito alla crisi che colpì il settore dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, sono proprio queste compagnie che hanno avuto un incremento della quota di mercato, mostrando una grande aggressività.
I vettori tradizionali invece soffrono maggiormente, avendo anche meno flessibilità dovuta al fatto che sono legati al
network di tipo
hub&spoke. AirFrance ha appena annunciato una diminuzione dell’offerta di poco meno del 2% per il prossimo inverno e proprio questo periodo sarà estremamente complicato per tutti i vettori tradizionali.
In questo contesto, mentre le compagnie
low cost conquistano parti significative di mercato, i vettori tradizionali vanno verso un consolidamento, tramite fusioni o accordi più stretti. È in corso forse una delle battaglie più significative tra i vettori tradizionali. Attualmente esistono tre grandi alleanze globali: SkyTeam, nella quale è presente anche Alitalia, guidata dal colosso franco-olandese AirFrance-KLM e Delta; Star Alliance, con a capo la tedesca Lufthansa; OneWorld, nella quale sono presenti British Airways, Iberia, Quantas e Japan Airlines.
One World oltre ad essere la più piccola, conosce oggi notevoli difficoltà; infatti mentre Iberia e British Airways cercano di concludere un processo di fusione che dura ormai da decine di mesi, la giapponese JAL conosce notevoli difficoltà economiche. La compagnia asiatica necessita non solo di una ristrutturazione, ma anche d’iniezione di capitali per poter sopravvivere a uno dei momenti più difficoltosi nella storia dell’aviazione civile.
L’americana Delta con il probabile aiuto di AirFrance-KLM si è proposta come possibile acquirente; cosi facendo JAL uscirebbe dall’alleanza OneWorld per finire in quella guidata dal colosso franco-olandese, SkyTeam. La risposta di British Airways è stata immediata e insieme all’australiana Qantas ha deciso di fare una offerta per entrare direttamente nel capitale della compagnia giapponese. Se l’azione di AirFrance dovesse andare a buon fine, si romperebbero gli schemi attuali delle alleanze nel trasporto aereo e OneWorld ne uscirebbe profondamente indebolita.
Comunque vada a finire questa battaglia, lo scenario è abbastanza chiaro; il settore sta andando incontro a un consolidamento, con la presenza di grandi operatori sempre più internazionali. La
joint venture tra Delta e AirFrance creata per rispondere al meglio al mercato Atlantico tra Stati Uniti ed Europa è una conferma di questo consolidamento.
Si pone la questione di Alitalia; dove si situa la compagnia in questo scenario?
Da
ilsussidiario.net, 25 settembre 2009