La regolamentazione è amica o nemica del progresso? Per Peltzman, la regolamentazione generalmente incentiva comportamenti che ne minano gli obiettivi dichiarati
La regolamentazione è amica o nemica del progresso? Ne discute Sam Peltzman, professore emerito di economia presso la University of Chicago Booth School of Business, nell’Occasional Paper “La regolamentazione e la ricchezza delle nazioni” (
PDF) che riprende il saggio introduttivo all’
Indice delle liberalizzazioni 2010.
Per Peltzman, la regolamentazione generalmente incentiva comportamenti che ne minano gli obiettivi dichiarati. Per questo, il progresso è nemico della regolamentazione, in quanto “da un lato, spesso la norma introdotta induce cambiamenti del comportamento di segno opposto rispetto all’intento della norma stessa; dall’altro, in assenza di regolamentazione, il progresso spesso produce automaticamente lo stesso tipo di benefici perseguiti dal regolatore, sebbene in modo più lento e silenzioso”. Contemporaneamente, il progresso è amico della regolamentazione: norme dannose spesso sopravvivono politicamente perché “il progresso ne nasconde per lungo tempo gli effetti negativi, immunizzando la normativa sul piano politico”. Cioè, i miglioramenti dovuti al progresso oscurano i peggioramenti dovuti alla regolamentazione.
L’Occasional Paper di Sam Peltzman, “La regolamentazione e la ricchezza delle nazioni”, è liberamente scaricabile qui: (
PDF).
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L'
Indice delle liberalizzazioni è anche
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