Far pagare alle imprese tasse col regime fiscale più conveniente è cosa buona e giusta
Far pagare alle imprese tasse col regime fiscale più conveniente? Per l’Istituto Bruno Leoni, l’art.41 della manovra finanziaria - che consente alle imprese straniere che investono in Italia di usufruire, temporaneamente, del regime fiscale per loro preferibile tra quelli esistenti in Europa - istituisce un principio giusto e condivisibile. Se ne occupa Silvio Boccalatte, fellow dell’IBL, nel Focus “Un pizzico di paradiso all’inferno (fiscale)?” (
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Per Boccalatte, tuttavia, l’attuale formulazione dell’art.41 rischia di essere considerata incostituzionale in quanto “Se lo scopo della norma è quello di favorire l’apertura di nuove imprese sul territorio italiano, infatti, si fatica a comprendere per quale motivo siano da preferire nuove imprese straniere a nuove imprese italiane. Dunque non si capisce perché un soggetto straniero, già imprenditore all’estero, dovrebbe godere di un regime fiscale vistosamente favorevole per l’esordio della sua impresa in Italia, rispetto a un qualunque italiano, sia egli già imprenditore o meno”. Per superare questo dubbio, occorre ampliare lo spettro di applicazione della norma: “si permetta a ogni nuova attività imprenditoriale (e professionale) di optare, per un determinato periodo di tempo, a favore del sistema fiscale comunitario che preferisce”.
Il Focus di Silvio Boccalatte, “Un pizzico di paradiso all’inferno (fiscale)?”, è liberamente scaricabile qui: (
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